Sabato 19 Partenza ore 09:00 da Siena con auto private (è possibile raggiungere autonomamente Civitella Alfedena).
Arrivo a Civitella Alfedena, assegnazione delle camere e breve giro alla scoperta del paese.
Cena in hotel.
Domenica 20 Lunghezza: 14 km. Dislivello: 450 m. Prima escursione, anello alla scoperta del Lago di Barrea e la sua valle.
Partendo dal grazioso borgo di Civitella Alfedena, il più piccolo della valle con le sue case in pietra e gli strettissimi vicoli, raggiungeremo l’estremità opposta del sottostante lago.
La foresta della Valle Iannanghera, spesso pascolo per branchi di cervi, ci accompagnerà verso il paese di Barrea da cui, dopo l’immancabile visita del centro storico, raggiungeremo le sponde dell’omonimo lago costeggiandolo fino al rientro a Civitella.
Lunedi 21 Lunghezza: 13 km. Dislivello: 800 m. La Val di Rose.
Si tratta senza dubbio di una delle più belle escursioni nel cuore del Parco.
Superata la splendida faggeta sopra Civitella Alfedena le rupi circostanti ci condurranno al valico di Passo Cavuto raggiungendo in breve il rifugio di Forca Resuni, alle pendici del Monte Petroso, la vetta più alta del parco, quota 2.249 mt.
Durante tutto il percorso saranno possibili avvistamenti di branchi di camosci, lupi, orsi, cervi e aquila reale.
Martedì 22 Lunghezza: 12 km. Dislivello: 650 m. Uno dei pochi laghi naturali di montagna presenti in Appennino, il Lago Vivo.
Vivo perché in base alle stagioni cambia continuamente le sue dimensioni.
Di origine carsica, adagiato su una dolina naturale a quota 1.591 mt. ai piedi del Monte Petroso.
Area popolata da cervi e camosci, ma anche frequentata dall’orso e dal lupo.
Percorso il costone del Monte Serrone riscenderemo di quota con una piacevole vista sul Lago della Montagna Spaccata.
Mercoledì 23 Lunghezza: 12 km. Dislivello: 300 m. Oggi recuperiamo le energie…facile camminata andata/ritorno in una delle valli più belle e accessibili del Parco, la Val Fondillo.
Risaliremo il torrente Fondillo su una piacevole strada forestale attraverso radure e boschi di faggio.
Il Rifugio Acquasfranatara, costruito nella seconda metà degli anni 50 come ricovero per i pastori transumanti, sarà la tappa intermedia per terminare la nostra ascesa alla Grotta delle Fate, cavità bassa e lunga dalla quale sgorga acqua pura e trasparente.
Giovedì 24 Lunghezza: 10 km. Dislivello: 400 m. La Riserva Integrale della Camosciara, zona di elevato interesse naturalistico e paesaggistico.
Partendo da Civitella Alfedena percorreremo parte dell’antico tratturo Pescasseroli-Candela che conduceva i pastori transumanti dalla Puglia ai pascoli abruzzesi.
Con il Monte Marsicano, il Monte Mattone ed il Monte Amaro sempre in bella vista ci addentreremo nell’anfiteatro naturale della Camosciara. Un ambiente unico, il più selvaggio del Parco.
Faggete secolari, balze rocciose e due bellissime cascate habitat ideale del camoscio, dell’orso e dell’Aquila Reale.
Venerdì 25 Lunghezza: 13 km. Dislivello: 450 m. A poca distanza dal confine con il Molise, attraversando antichi coltivi oggi riconquistati dal bosco, pascoli e man mano che saliamo una bellissima faggeta raggiungeremo il verde pianoro di Campitelli a quota 1.430 mt., centro di sci di fondo nel periodo invernale.
Con lo spettacolo che ci regala innanzi a noi la catena della Meta (quota 2.242 mt.) riprendiamo il cammino scendendo verso il focus della nostra escursione, il suggestivo Lago della Montagna Spaccata.
Sabato 26 Lunghezza: 9 km. Dislivello: 300 m. Siamo giunti all’ultimo giorno della nostra settimana ma non possiamo ripartire senza un passaggio dal paese di Pescasseroli, capitale storica del Parco.
Semplice e suggestiva escursione a nord del paese, nel selvaggio Fosso della Mandrella.
Una natura incontaminata a due passi dalla civiltà, uno dei luoghi più frequentati dall’indiscusso signore di questi boschi, l’orso bruno Marsicano.
Pausa pranzo nel grazioso centro storico del paese, caratterizzato dalle tradizionali costruzioni in pietra e malta, caffè e start per il rientro verso casa.